Lafragilit-10

Per maggiori informazioni scrivici:

 

lafragilitadeglionesti@gmail.com

Lafragilita-10

instagram


youtube

facebook
{

Poetica

Archivio

Questa sezione sarà dedicata alla poesia.

La scelta di affiancare la poetica alla narrativa nasce dal fatto che troppo spesso il mondo dei versi e della metrica è stato esulato dai più, soprattutto in Italia, perché considerato per pochi. Contestualizzandole a brani, video e spiegazioni, ci auguriamo siano di più facile comprensione o che siano avvicinabili anche per coloro che normalmente vedono la poesia come un mondo poco adatto a sé o alla propria interiorità.

Le tematiche saranno le stesse che caratterizzeranno la settimana di riferimento.

Perché se è vero, come affermava la Merini, che i poeti sono molto più sensibili delle persone normali e per questo soffrono molto di più, è altrettanto vero che fare di questa sofferenza un fuoco può dare all’umanità chiavi di lettura differenti ma importanti.

“Che cos’è un poeta? Un uomo infelice che nasconde profonde sofferenze nel cuore, ma le cui labbra sono fatte in modo che se il sospiro, se il grido sopra vi scorre, suonano come una bella musica.”

(Søren Kierkegaard)

 

 

09/11/2019, 07:01

universale



Il-caso-Segre,-una-vergognosa-pagina-di-storia-italiana


 



Una delle pagine più tristi della storia italiana èquella che è stata scritta il 30 ottobre dopo l’astensione della Lega, di Fratellid’Italia e di Forza Italia dal voto per la proposta di Liliana Segre, senatricea vita e reduce del campo di concentramento di Auschwitz, per l’istituzione diuna commissione straordinaria per il contrasto all’odio, al razzismo eall’antisemitismo. 
L’ex vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini,definendo ’sovietica’ la commissione, ha detto: "Siamo contro razzismo,violenza e antisemitismo senza se e senza ma. Tuttavia non vorremmo chequalcuno a sinistra spacciasse per razzismo quello che per noi è convinzione ediritto, ovvero il ’prima gli italiani’. Siamo al fianco di chi vuolecombattere pacificamente idee fuori dal mondo, però non vogliamo bavagli estato di polizia che ci riportino a Orwell".
Poco male, la proposta è stata comunque approvata con 152voti a favore, accompagnata da uno scroscio di applausi che sembrava non averfine. 
Vero è che ogni partito ha le sue idee, ma deirappresentanti politici del nuovo millennio non possono esimersi dalriconoscimento dei valori dell’etica e del buon vivere civile, soprattutto dopociò che è accaduto nel secolo scorso.
"Mi sono sentita una marziana inSenato" ha detto la Segre, sorpresa dalla reazione del centrodestra,sperimentando ancora una volta il senso di ’esclusione’ e di ’diversità’.
"Mi sembrava che una mozione contro l’odiosarebbe stata accettata da tutti. Mi sembrava che contro l’odio generalizzatodovesse essere una questione di etica, morale e di coscienza di ciascuno. Misembrava una bella cosa. Ma non è stato così".
C’è però anche da dire che unanimemente tutte le forzepolitiche, compreso il centrodestra, hanno votato la mozione per lacittadinanza onoraria a Varese della Segre (lì nel 1943 fu arrestata erinchiusa in carcere, mentre cercava di raggiungere la Svizzera con la suafamiglia, ndr.).
Alla luce di ciò è ancora più incomprensibilel’atteggiamento assunto in aula.
La situazione si è aggravata negli ultimigiorni, con i leoni da tastiera che hanno accentuato le offese a questa reducecoraggiosa, testimone di un tempo malato che influisce negativamente anche suigiorni nostri.
Le provocazioni e le minacce sono state cosìgravi che il prefetto di Milano, Renato Saccone, ha deciso di porla sottoscorta. La parlamentaresarà accompagnata e guardata a vista da due carabinieri.
Salvini ha da subito commentato con una solidarietà,velata da un certo protagonismo, che spesso e volentieri i suoi sostenitori nonmostrano: "Le minacce contro Segre, contro Salvini, contro chiunque sonogravissime. Anche io ne ricevo quotidianamente".
"Il fatto che una senatrice sopravvissuta adAuschwitz abbia bisogno della scorta indica che il Paese ha fallito e chel’antisemitismo c’è", ha commentato il vicepresidente della comunità ebraica diRoma Ruben Della Rocca.
La storia di Liliana Segre è quella di una bambina deportatanel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel 1944, divenuta poi una ragazzache ha dovuto fare i conti con il dolore e ora una donna che vuole mostrare almondo quel dolore affinché le cose cambino.
La sua proposta, che soltanto una profonda maliziapotrebbe ritenere politicamente propagandistica, risulta essere necessaria attualmente,vista la mole di offese, spesso razziste e antisemite, che si perde nella retedel web.
La senatrice riceverebbe ben 200 messaggi al giorno i cuicontenuti incitano all’odio razziale e all’antisemitismo. 
Sono le parole di Alberto Belli Paci, primogenito dellaSegre, in una toccante lettera al Corriere della sera che più di tutte possonospiegare il paradosso della situazione:"Guardatevi dentro alla vostra coscienza. Mavoi credete davvero che mia madre sia una che si fa strumentalizzare? Con quelnumero sul braccio, 75190, impresso nella carne di una bambina? Credete davveroche lei si lasci usare da qualcuno per vantaggi politici di una parte politicain particolare? Siete fuori strada. Tutti. Talmente abituati a spaccare ilcapello in quattro da non essere nemmeno più capaci di guardarvi dentro.
Lei si aspettava accoglienza, solidarietà,umanità, etica, un concetto ecumenico senza steccati, invece ha trovatoindifferenza al suo desiderio di giustizia". 
E non era l’unica ad aspettarsela.
Un paese che sospetta perfino dei ricordi diuna bambina, poiché affetto da una certa mania di persecuzione da’manipolazione’ politica, è un paese che non ha fatto pace con il suo passato eper questo non riesce a pensare a un sereno presente e a uno speranzoso futuro. 
Liliana Segre nonostante gli orrori vissuti,ci ha mostrato un’eredità di speranza.
Prima o poi l’accoglieremo?

La Redazione


1
Create a website