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Poetica

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Questa sezione sarà dedicata alla poesia.

La scelta di affiancare la poetica alla narrativa nasce dal fatto che troppo spesso il mondo dei versi e della metrica è stato esulato dai più, soprattutto in Italia, perché considerato per pochi. Contestualizzandole a brani, video e spiegazioni, ci auguriamo siano di più facile comprensione o che siano avvicinabili anche per coloro che normalmente vedono la poesia come un mondo poco adatto a sé o alla propria interiorità.

Le tematiche saranno le stesse che caratterizzeranno la settimana di riferimento.

Perché se è vero, come affermava la Merini, che i poeti sono molto più sensibili delle persone normali e per questo soffrono molto di più, è altrettanto vero che fare di questa sofferenza un fuoco può dare all’umanità chiavi di lettura differenti ma importanti.

“Che cos’è un poeta? Un uomo infelice che nasconde profonde sofferenze nel cuore, ma le cui labbra sono fatte in modo che se il sospiro, se il grido sopra vi scorre, suonano come una bella musica.”

(Søren Kierkegaard)

 

 

20/10/2019, 06:45

universale



La-natura-che-non-si-arresta:-riflessioni-dopo-il-tifone-Hagibis


 



Quel cheresta del Giappone dopo il passaggio del "mostro", il terribile tifone Hagibis,colpisce per la cruda verità che ci propone: l’immagine di una natura che,nonostante i tentativi dell’uomo di ingabbiarla o domarla, è l’unica a poterdettare davvero legge.
Allespalle del tifone una scia di morte e distruzione senza precedenti (almeno perquanto riguarda gli ultimi 60 anni): il bilancio diffuso è salito a ben 70 vittime.A queste si aggiungono 200 feriti e 15 dispersi.
Il tifone ha colpito il paese tra sabato 12 edomenica 13 ottobre, portando a una reazione a catena: alluvioni e frane.
I dannisono stati stimati per circa sette miliardi di dollari.
Lanazione più "tecnologicamente avanzata" per antonomasia ha dovuto subire lapotenza di una forza inarrestabile. La situazione è peggiorata quando un tornado ha colpito la Prefettura diChiba, di fronte alla Baia di Tokyo, provocando la distruzione dialmeno una dozzina di case e il danneggiamento di circa settanta abitazioni. Aquesti fenomeni metereologici già di per sé terribili è seguita una violentascossa di terremoto.Tre eventidi tale portata sono un duro colpo per il paese del Sol levante... e non solo.
Sudi essi dovrebbe svilupparsi una riflessione urgente e internazionale.
Ladiscussione sui cambiamenti climatici parte dalla visione di queste e altretremende immagini (del passato più o meno recente) per ricordarci che affrontarequesti fenomeni quotidianamente potrebbe divenire la prima preoccupazionedell’uomo di domani.
La naturanon s’avvede di ciò che provoca, irritarla ulteriormente - con azioni chepossono intensificare la sua potenza distruttiva - sarebbe nient’altro cheincredibilmente folle. 
Locapiremo mai? 

"Natura.Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappiche nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime,sempre ebbi ed ho l’intenzione a tutt’altro che alla felicità degli uomini oall’infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo,io non me n’avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vidiletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelletali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. Efinalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io nonme ne avvedrei". 
Dal "Dialogo dellaNatura e di un Islandese" di Giacomo Leopardi

Gabriella Ronza


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