Lafragilit-10

Per maggiori informazioni scrivici:

 

lafragilitadeglionesti@gmail.com

Lafragilita-10

instagram


youtube

facebook
{

Poetica

Archivio

Questa sezione sarà dedicata alla poesia.

La scelta di affiancare la poetica alla narrativa nasce dal fatto che troppo spesso il mondo dei versi e della metrica è stato esulato dai più, soprattutto in Italia, perché considerato per pochi. Contestualizzandole a brani, video e spiegazioni, ci auguriamo siano di più facile comprensione o che siano avvicinabili anche per coloro che normalmente vedono la poesia come un mondo poco adatto a sé o alla propria interiorità.

Le tematiche saranno le stesse che caratterizzeranno la settimana di riferimento.

Perché se è vero, come affermava la Merini, che i poeti sono molto più sensibili delle persone normali e per questo soffrono molto di più, è altrettanto vero che fare di questa sofferenza un fuoco può dare all’umanità chiavi di lettura differenti ma importanti.

“Che cos’è un poeta? Un uomo infelice che nasconde profonde sofferenze nel cuore, ma le cui labbra sono fatte in modo che se il sospiro, se il grido sopra vi scorre, suonano come una bella musica.”

(Søren Kierkegaard)

 

 

08/09/2019, 07:30

universale



I-troni-in-rosa:-la-fiaba-delle-sei-principesse-d’Europa


 



Il fascino dellamonarchia è senza tempo e, nonostante viviamo in un mondo di nuove repubbliche,le fiabe moderne riescono a conquistare l’opinione pubblica più di qualsiasicosa, basti citare la recentissima "Meghan Markle mania".
Se la famiglia realepiù conosciuta al mondo, quella britannica, desta facilmente interesse, un po’più in ombra sembrano essere gli altri grandi reali d’Europa.
Eppure, questi stessistanno diventando loro malgrado l’emblema di una rivoluzione silenziosa datenere sott’occhio.
Ingrid Alexandra diNorvegia, insieme a Vittoria di Svezia, Estelle di Svezia, Caterina d’Amaliadei Paesi Bassi, Elisabetta del Belgio e Leonor di Spagna (se non sarà scavalcatada un discendente di sesso maschile) sono le sei principesse europee di nuovagenerazione.
Questa notizia è diestrema importanza, perché implica l’abolizione della legge salica in quasitutta Europa.
Il sistema di successione (in Svezia dal 1980, nei Paesi Bassi dal 1983,in Norvegia dal 1990, in Belgio dal 1991, in Danimarca dal 2009 e in RegnoUnito dal 2015) è quello della primogenitura assoluta, ossia un criterio secondo il quale il figliomaggiore del sovrano succede al trono, indipendentemente dal sesso.
InNorvegia, per esempio, la posizione della principessa Ingrid è rimasta invariatanonostante la nascita del fratellino Sverre Magnus.
Le sei principesse, adeccezione di Vittoria, sono attualmente delle bambine dagli occhioni chiari evispi su cui pesa una responsabilità incredibile che va ad assommarsi a quellafutura del governo del proprio paese: rivoluzionare il concetto di monarchia.Con la loro ascesa al trono,cambierà in parte l’assetto europeo del potere. Nel mondo, oggi, ci sono infattisolo due regine, Elisabetta II d’Inghilterrae Margherita II di Danimarca, e ben 21 re.
Tutto ciò ha portato a rifletteresul ruolo degli eventuali mariti delle principesse. La domanda si è rivelataurgente all’indomani del matrimonio, celebrato nel 2009, della principessaVittoria con Daniel Westling (di origine borghese).
La loro Estelle è la prima donnanella storia della Svezia, e tra le prime in Europa, a nascere con il dirittodi ereditare il trono.
Indietro nella tabella delcambiamento sono i Borbone di Spagna. Leonor sarà regina solo perché, per ora,non ci sono altri maschi in famiglia. Avendo avuto re Felipe e la consorteLetizia due bambine, la questione è stata per il momento accantonata. Sivocifera che Letizia non voglia mettere al mondo un terzo figlio proprio pernon rischiare sia un maschio e sottrarre così alla sua primogenita il dirittoal trono.
Baby George sarà circondato dacolleghe.
Il futuro che ci aspetta è dunque unfuturo di potere al femminile, anche se siamo convinti che non sia affatto unanovità.
Le donne hanno governato per secolinel silenzio, riuscendo a gestire al meglio complesse dinamiche di potere. Orasono chiamate a farlo alla luce del sole ed è forse questa la vera sfida:capire di non dover dimostrare niente a nessuno, permettersi di sbagliare,rialzandosi sempre più forti di prima.
Non perché una "vera donna" debbasaperlo fare, come lo farebbe un "vero uomo", ma semplicemente perché "un verore" (a prescindere dal sesso) sa farlo.

Gabriella Ronza 


1
Create a website