Lafragilit-10

Per maggiori informazioni scrivici:

 

lafragilitadeglionesti@gmail.com

Lafragilita-10

instagram


youtube

facebook
{

Poetica

Archivio

Questa sezione sarà dedicata alla poesia.

La scelta di affiancare la poetica alla narrativa nasce dal fatto che troppo spesso il mondo dei versi e della metrica è stato esulato dai più, soprattutto in Italia, perché considerato per pochi. Contestualizzandole a brani, video e spiegazioni, ci auguriamo siano di più facile comprensione o che siano avvicinabili anche per coloro che normalmente vedono la poesia come un mondo poco adatto a sé o alla propria interiorità.

Le tematiche saranno le stesse che caratterizzeranno la settimana di riferimento.

Perché se è vero, come affermava la Merini, che i poeti sono molto più sensibili delle persone normali e per questo soffrono molto di più, è altrettanto vero che fare di questa sofferenza un fuoco può dare all’umanità chiavi di lettura differenti ma importanti.

“Che cos’è un poeta? Un uomo infelice che nasconde profonde sofferenze nel cuore, ma le cui labbra sono fatte in modo che se il sospiro, se il grido sopra vi scorre, suonano come una bella musica.”

(Søren Kierkegaard)

 

 

06/08/2019, 16:01

Prometeo



Il-fuoco-degli-uomini


 



Il fuoco degli uomini,
calcato dal delirio degli anni,
nei secoli dalle urla dei danni
ebbe un passato violento,
che vide sovrano
un figlio dell’antica tirannia.
Se ad Atlante fu dato
di peso l’indigenza
e a Menezio la condanna
degli esiliati, a Prometeo
toccò la sorte più prospera.
Forte della sua astuzia,
seppe prender la strada giusta
e del re degli dei rubò
la fiducia, forgiando l’uomo.
Lo ricolmò di buone sorti,
chiuse i mali in un vaso,
che, tempo dopo, la fatica
di Efesto riversò su loro
con l’ultima spe.
Quell’amore, simile alla follia
degli amanti perduti,
divenne ossessione
e lo portò a farne peccato.
Li condannò, senza volere,
a fame mortale e morte.
Così, colpevole e furente,
dopo averne rubato la fede
ne prese il fuoco e lo diede
alle innocenti creature.
E mentre veniva punito
sull’altura più esposta,
fra gli schiocchi del becco di
un’aquila rapace, udì le
urla degli uomini.
Disperato in eterno, seppe
che, salvandoli tutti,
li aveva armati anche
dell’odio più audace.

Francesco Lisbona


1
Create a website