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Poetica

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Questa sezione sarà dedicata alla poesia.

La scelta di affiancare la poetica alla narrativa nasce dal fatto che troppo spesso il mondo dei versi e della metrica è stato esulato dai più, soprattutto in Italia, perché considerato per pochi. Contestualizzandole a brani, video e spiegazioni, ci auguriamo siano di più facile comprensione o che siano avvicinabili anche per coloro che normalmente vedono la poesia come un mondo poco adatto a sé o alla propria interiorità.

Le tematiche saranno le stesse che caratterizzeranno la settimana di riferimento.

Perché se è vero, come affermava la Merini, che i poeti sono molto più sensibili delle persone normali e per questo soffrono molto di più, è altrettanto vero che fare di questa sofferenza un fuoco può dare all’umanità chiavi di lettura differenti ma importanti.

“Che cos’è un poeta? Un uomo infelice che nasconde profonde sofferenze nel cuore, ma le cui labbra sono fatte in modo che se il sospiro, se il grido sopra vi scorre, suonano come una bella musica.”

(Søren Kierkegaard)

 

 

03/08/2019, 07:30

universale



Le-quattro-morti-di-Mario-Cerciello-Rega


 



Un fatto di cronaca che ha scosso una nazioneintera, o forse più di una, l’efferato delitto del vicebrigadiere MarioCerciello Rega. Allo shock per la morte di un uomo, che era anche marito eservitore dello Stato, si è aggiunto quello per la fuga delle informazioni,terribili e fuorvianti, in un momento storico come quello che l’Italia stavivendo.
Come può essere raccontato ciòche questo evento ha scatenato? Probabilmente partendo dalla verità e la verità,innanzitutto, necessita di oggettività e di muoversi sui fatti.
Nella notte tra il 25 e il 26luglio 2019[1] a Roma,l’intermediario Sergio Brugiatelli incontra due ragazzi americani, Finnegan LeeElder e Gabriel Christian Natale Hjorth,i quali fanno richiesta di "roba". Brugiatelli accompagna uno di loro verso unsuo amico spacciatore, mentre l’altro aspetta in piazza. L’occasione fa l’uomoladro, direbbe qualcuno. Lo zaino di Brugiatelli, infatti, resta proprio lì el’americano lo adocchia.
Il turning point si ha, però,proprio durante l’acquisto della droga. Una pattuglia dei carabinieriinterviene, l’incontro si interrompe e, nella confusione della fuga, uno deidue ragazzi prende lo zaino (quello rimasto in piazza, ndr).
Per la restituzione, i due silasciano andare a richieste estorsive nei confronti del proprietario.Brugiatelli, a questo punto, denuncia l’accaduto. Dapprima è raggiunto da unapattuglia in divisa e successivamente da una coppia in borghese, formata dalvicebrigadiere e dal collega Andrea Varriale, che si presenteràall’appuntamento con gli estorsori al posto dello stesso Brugiatelli.
L’esito è orribile: i due vengonoaggrediti e il brigadiere viene accoltellato, dai recenti accertamenti, per benundici volte.
La fuga di notizie è repentina,inarrestabile, talmente veloce che anche i grandi media cadono nel primo fataleerrore.
In un primo momento, infatti, idue aggressori vengono identificati come nordafricani. Il tam-tam web èvelocissimo, la notizia passa di bocca in bocca e di tastiera in tastiera.
I politici fanno la corsa alpost, ci si chiede come siano arrivati i due nordafricani in Italia e che ruoloabbiano avuto le Ong.
Mario viene ucciso una secondavolta, perché al belpaese sembra interessare più l’etnia dei suoi aguzzini cheil fatto che siano degli aguzzini.
La bufala si arresta poiché lefoto segnaletiche dei nordafricani messe in giro risultano essere false. Ricomincia un’altra cacciaall’uomo e all’informazione.
Gli aggressori sarebbero dueamericani.
Sul banco degli imputati vi èsoprattutto Finnegan Lee Elder, 19enne tossicomane, accusato di omicidio inconcorso con il suo complice, Christian Gabriel Natale Hjort. Di quest’ultimoqualcuno diffonde una foto. In caserma Hjort è ammanettato e bendato.
Mario muore per la terza volta.Il caso del suo omicidio diventa un caso mediatico internazionale che rimbombaperfino negli States. Si parla delle modalità di arresto. Legittimità eillegittimità dell’azione divengono il pane quotidiano degli utenti suFacebook.
Un paese che dovrebbe tutelaresia il corretto svolgimento delle indagini, sia, soprattutto, la memoria di unuomo di stato, quale Mario era, si spacca in due tra commenti e ipotesi, nonriuscendo a imporsi tra le parti e a declamare la giustizia, che - ricordiamosempre - non è sinonimo di vendetta.
Nel mentre un’insegnante diNovara viene accusata di essere l’autrice di un post diffamatorio nei confrontidel brigadiere. "Uno di meno" avrebbe scritto e Mario muore per la quartavolta.
La morte del brigadiere diviene,quindi, prisma di tutti gli orrori del nostro paese. I più grandi temi diattualità sotto stati toccati dall’accaduto, lordandone inevitabilmentel’immagine.
L’unica immagine che, invece, simostra pura è quella di un uomo di Somma Vesuviana (NA), onesto e forte,distintosi per far bene il suo lavoro e averci rimesso la vita.
A farlo "rivivere" e ad azzerarecosì le sue quattro morti fisiche e metaforiche ci pensa la moglie, Rosa Maria,che al funerale, celebrato il 29 luglio, legge un toccante testo molto famosotra le consorti dei carabinieri:
"Un giorno il buon Dio stavacreando un modello di donna da destinare a moglie di carabiniere. Era al lavoroquando un angelo gli disse: - "Signore, mi sembra che voi vi stiatepreoccupando troppo. Perché deve essere così diversa dalle altre donne?"Il Signore rispose: - "Questa donna deve essere indipendente. Possedere lequalità di un padre e di una madre allo stesso tempo. Essere una perfettapadrona di casa per quattro invitati come per quaranta anche se preavvisatasolo un’ora prima, deve essere sempre attiva ed intraprendente, far fronte atutte le necessità, essere capace di svolgere allegramente le sue mansionianche se è stanca o ammalata, ed essere capace di cambiare casa, abitudini eamicizie spesso e all’improvviso". L’angelo scosse la testa: -"Impossibile!" Il Signore proseguì: -"La doteremo di un cuoreparticolarmente forte, capace di sopportare il dolore delle separazioni, didare Amore senza riserve, di offrire energie al marito nei momenti più difficilie di continuare a lottare anche quando è carico di lavoro e stanco." -"Signore," disse l’angelo, toccandogli il braccio dolcemente,"andate a coricarvi e riposatevi un po’. Potrete terminare domani." -"Non posso fermarmi adesso," disse il Signore, "Sono così vicinoalla creazione di qualcosa di unico." "Questo tipo di donna si cureràda sola quando è malata, saprà dire arrivederci a suo marito su di un molo, inun aeroporto o in una stazione, comprendere perché è importante che egli partae aspettarlo con rispetto." L’angelo si avvicinò al modello di donna, loguardò da vicino e sospirò: - "Sembra ben fatta, ma ha l’aspetto troppodolce," replicò il Signore, - "aa ha la forza del leone, non immaginitutto ciò che è capace di sopportare." Alla fine l’angelo si chinò e fecescorrere il suo dito sulla guancia di quella nuova creazione di Dio. -"C’è una perdita!" esclamò, "qualcosa non va in questacreatura." Il Signore parve offeso dalla mancanza di fiducia dell’angelo.- "Ciò che tu vedi non è una perdita," disse, "è unalacrima!" - "Una lacrima? Perché dunque?" Domandò l’angelo. -"È per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la mogliedi un Carabiniere prova ed è dedicata a tutti quei valori cui suo marito èlegato e che lei farà suoi", disse il Signore dando vita a quella dolcecreatura. Anche l’angelo, commosso, pianse".

[1]Ricostruzione approssimata.

Gabriella Ronza


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