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Poetica

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Questa sezione sarà dedicata alla poesia.

La scelta di affiancare la poetica alla narrativa nasce dal fatto che troppo spesso il mondo dei versi e della metrica è stato esulato dai più, soprattutto in Italia, perché considerato per pochi. Contestualizzandole a brani, video e spiegazioni, ci auguriamo siano di più facile comprensione o che siano avvicinabili anche per coloro che normalmente vedono la poesia come un mondo poco adatto a sé o alla propria interiorità.

Le tematiche saranno le stesse che caratterizzeranno la settimana di riferimento.

Perché se è vero, come affermava la Merini, che i poeti sono molto più sensibili delle persone normali e per questo soffrono molto di più, è altrettanto vero che fare di questa sofferenza un fuoco può dare all’umanità chiavi di lettura differenti ma importanti.

“Che cos’è un poeta? Un uomo infelice che nasconde profonde sofferenze nel cuore, ma le cui labbra sono fatte in modo che se il sospiro, se il grido sopra vi scorre, suonano come una bella musica.”

(Søren Kierkegaard)

 

 

16/07/2019, 15:16

Cambiamento



Il-tramonto-dei-vent’anni


 



Sai dove mi vedrai? 
Sulla cima più altadel mondo 
con quella musicadi sottofondo, 
con la luna che ciguarda 
e gli occhi tuoipersi nei miei.   

Invece sono qui cheti cerco 
nel cuore dellaterra 
con le urla dellaguerra, 
a gridare senzasosta 
che nessuno è comete.  

Sai dove dovremmoessere? 
Nella vecchiastanza dei vent’anni 
con ancora pochidanni, 
con l’attesa diquesti anni 
e noi fermi eancora lì.  

Perché a vent’anniquante volte, 
quante strade,quante porte; 
nulla ha un senso aquell’età, 
però tutto è ancoraintatto.   

Ora fa male nonsentirti, 
averti persa fra irelitti 
di questo mitetemporale, 
che ricorda ilnostro mare.  

Quando il tempo eracodardo 
e si faceva agile ebeffardo, 
tu mi premevicontro il volto 
e io sapevod’averti qui.   

Ora tutto sembramorto, 
non più il suono oil fiato corto. 
Conto l’attimo checi divise 
e mi riporti a queiricordi.   

Aspettami dove ognialtro tace, 
verrò senza rumoree sarò audace. 
Questo dolore sordofinirà 
e i miei occhi dinuovo ti vedranno.   

Perché mi manchi enon lo dico, 
senza te nulla èvero, nulla è vivo. 
Perché dove vorreiessere 
è accanto a te, ovunque sia.

Francesco Lisbona


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